Gola del Furlo e Acqualagna
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Per chi si trova in vacanza nella Perla Verde dell'Adriatico è assolutamente da considerare un'interessante gita naturalistica appena due passi oltre il confine tra Romagna e Marche per visitare l'impareggiabile patrimonio ambientale della Gola del Furlo e il vicino borgo di Acqualagna.
A una settantina di chilometri e meno di un'ora di auto da Riccione, questo scenario montano dell'appennino pesarese tiene altamente testa al confronto con i fiordi norvegesi e le rias spagnole affacciate sulla costa oceanica della Galizia.
"Scolpita" dal fiume Candigliano che per millenni l'ha attraversata con la sua azione erosiva di cui restano oggi anche numerosi e importanti fossili come gli Ammoniti - molluschi cefalopodi estinti tra cui il genere Furloceras che proprio da qui prende il nome - la Gola del Furlo è oggi tutelata dall'omonima Riserva Naturale Statale.
In questo paradiso naturale vivono regolarmente diverse specie di rapaci - che nidificano tra le sue pareti rocciose di 500 metri a strapiombo - come aquile reali e sparvieri.
Nel vasto habitat animale figurano anche lupi, istrici, daini, cinghiali, puzzole e numerosi anfibi come il tritone crestato e l'Ululone dal ventre giallo.
In tutto, sono 3.600 ettari tra boschi, prati e cime incontaminate.
Il Museo del Territorio e un efficiente Centro Visite della Riserva Gola del Furlo accolgono i visitatori in località Furlo di Acqualagna con spazi espositivi e un'importante raccolta di fossili Ammoniti.
Al Furlo è presente anche una delle più grandi tartufaie d'Italia.
Per il prezioso tubero è principalmente famoso anche il vicino Comune di Acqualagna, che nel solo 2008 dedica proprio al tartufo di cui è definita la “capitale” importanti eventi come la "43^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco" (26 ottobre e 1-9 novembre) e la "Fiera Regionale del Tartufo nero estivo" (2-3 agosto).
Il borgo pesarese è infatti l'unico territorio a possedere tutti i tipi di tartufo in qualsiasi periodo dell'anno.
Guida Turistica
Guide Touristique
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