Itinerario Cicloturistico: Gola del Furlo e Acqualagna

Per chi si trova in vacanza nella Perla Verde dell’Adriatico è assolutamente da considerare un’interessante gita naturalistica appena due passi oltre il confine tra Romagna e Marche per visitare l’impareggiabile patrimonio ambientale della Gola del Furlo e il vicino borgo di Acqualagna. A una settantina di chilometri e meno di un’ora di auto da Riccione, questo scenario montano dell’appennino pesarese tiene altamente testa al confronto con i fiordi norvegesi e le rias spagnole affacciate sulla costa oceanica della Galizia.

“Scolpita” dal fiume Candigliano che per millenni l’ha attraversata con la sua azione erosiva di cui restano oggi anche numerosi e importanti fossili come gli Ammoniti – molluschi cefalopodi estinti tra cui il genere Furloceras che proprio da qui prende il nome – la Gola del Furlo è oggi tutelata dall’omonima Riserva Naturale Statale. In questo paradiso naturale vivono regolarmente diverse specie di rapaci – che nidificano tra le sue pareti rocciose di 500 metri a strapiombo – come aquile reali e sparvieri.

Nel vasto habitat animale figurano anche lupi, istrici, daini, cinghiali, puzzole e numerosi anfibi come il tritone crestato e l’Ululone dal ventre giallo. In tutto, sono 3.600 ettari tra boschi, prati e cime incontaminate. Il Museo del Territorio e un efficiente Centro Visite della Riserva Gola del Furlo accolgono i visitatori in località Furlo di Acqualagna con spazi espositivi e un’importante raccolta di fossili Ammoniti. Al Furlo è presente anche una delle più grandi tartufaie d’Italia. Il borgo pesarese è infatti l’unico territorio a possedere tutti i tipi di tartufo in qualsiasi periodo dell’anno.