Caro Davide, prima di tutto grazie della tua disponibilità e cortesia! Cosa ne pensi di Riccione Bike Hotels?
E un anno che lavoro con i bike hotel, e ho notato che questi alberghi facendo capo a gruppi ciclistici della zona, non rimangono mai a piedi, hanno sempre guide professionistiche in ogni periodo dell’anno. Il gruppo funziona, perche’ anche i negozi di biciclette sono impegnati con i bike hotel per fornire un servizio di qualità. Per non parlare dei reparti fitness, l’area Spinning, cose che in altre zone non si trovano e che sono graditi dai ciclisti.
Noi abbiamo notato molta curiosità per il sito riccionebikehotels.it, il pubblico ci ha accolto con sorpresa, ma soprattutto i giovani con piacere, non trovi che sia un fatto positivo che anche i ciclisti siano interessati a navigare on line?
E’ molto utile per il turista trovare le informazioni sull’entroterra e sui servizi foriniti comodamente da casa, senza dover telefonare. Inoltre so che il sito viene sempre aggiornato con le novità, e le attività, le foto: di anno in anno diventa sempre più completo.
La Romagna, stupenda meta per i cicloturisti, l’accoglienza calorosa, i percorsi, il fitness, l’alimentazione, e soprattutto essere sempre aggiornati sul nostro mondo, sono tutti ingredienti che ci hanno fatto preferire a tante altre mete turistiche, un tuo parere?
Io sono anche istruttore di vela e la Romagna, mi rendo conto, è conosciuta soprattutto per la sua costa. Quindi il nostro lavoro deve essere quello di far conoscere anche il nostro entro terra, fino adesso piuttosto dimenticato. Io amo la Mountain Bike e devo dire ci sono percorsi veramente belli, tra le Marche, la Romagna e anche nei pressi di Forlì e Cesena, dove io partecipo spesso a gare agonistiche.
Come guida ciclistica, qual è il tuo stile? Scegli il percorso con gli ospiti, decidi al momento, oppure segui una tabella? E ti piace “fare l’andatura” o ti adegui alle capacità degli altri turisti che si godono la Romagna ed i suoi paesaggi?
Decido insieme agli ospiti, a seconda della velocità che riescono a tenere e del lavoro che vogliono fare. Non sempre faccio l’andatura, ma in mtb ci vuole sempre un riferimento in testa, per non perdere il sentiero. Io, anzi, sono per avere due guide, con ogni gruppo: uno in testa ed uno in coda al gruppo.
Vuoi raccontarci un’uscita / percorso (in Romagna, ndr) che ti piace particolarmente (che non siano i soliti che proponiamo già)?
Il giro in mtb che mi piace di più in assoluto, è quello di San Benedetto in Alpe, anche conosciuto con il nome di Acquacheta. Si trova ad un’ora di auto da Riccione, arriva fino alle cascate dell’acquacheta, un posto bellissimo che consiglio a tutti quanti.
Secondo te, quali sono i ciclisti maggiormente preparati / allenati? E quelli più allegri?
Svizzeri e austriaci sono i più allenati, mentre quelli che amano fermarsi a vedere il paesaggio sono i tedeschi.
Hai un aneddoto, una storia curiosa, da raccontare riguardo alle uscite con gli ospiti?
Era l’inizio di primavera, l’aria nel bosco di Pian di Castello era frizzante. Avevamo in progetto di fare un giro non troppo lungo (40-50 km di sterrato): ad un certo punto abbiamo visto 4 daini selvaggi. Ci siamo fermati, loro pure erano fermi e ci guardavano. Poi qualcuno si è mosso, oppure gli ultimi del gruppo sono arrivati e i daini sono scappati. Nel mio stupore di vedere questi animali selvaggi a così poca distanza, non mi sono accorto che mezzo gruppo di ciclisti aveva continuato senza fermarsi. Risultato: li avevo persi. Li ho ritrovati dopo diverse ore, dopo aver fatto molti più strada di quella che avevamo in progetto di fare. Ma tutto è bene